🗓 Giugno 2026 Scadenze fiscali Regime forfettario

30 giugno 2026: quanto paghi di tasse se sei in regime forfettario

Dott. Antonino Benvenuto — Dottore Commercialista
Aprile 2026
9 min di lettura

Aprile e maggio sono i mesi in cui arriva puntuale la stessa domanda: "Ma il 30 giugno quanto devo pagare esattamente?"

È una domanda giustificata, perché il 30 giugno non è una scadenza semplice. Non si paga solo una cosa — se ne pagano due insieme: il saldo dell'imposta 2025 e il primo acconto dell'imposta 2026. Spesso il totale sorprende chi si avvicina alla scadenza senza aver fatto i conti in anticipo.

Questa guida serve a capire esattamente cosa si paga, come si calcola e se conviene rateizzare.

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Cosa si paga il 30 giugno

Il sistema fiscale italiano funziona con un meccanismo di saldo e acconti: si paga l'imposta dell'anno scorso (saldo) e si anticipa parte di quella di quest'anno (acconto). Tutto insieme, in un'unica scadenza.

Il 30 giugno 2026 per un forfettario si versano quindi:

È il motivo per cui giugno è il mese fiscalmente più pesante dell'anno — non c'è modo di aggirarlo, ma si può gestire bene se ci si prepara per tempo.

Come si calcola il saldo 2025

Il saldo è la differenza tra l'imposta sostitutiva definitiva del 2025 e gli acconti già versati a giugno e novembre 2025.

Esempio pratico. Marco è un consulente informatico in Gestione Separata, aliquota al 15%, con 35.000€ di fatturato nel 2025:

Se il saldo è negativo — cioè hai versato più acconti del dovuto — hai un credito d'imposta che puoi usare in compensazione con altri tributi tramite F24, oppure chiedere a rimborso in dichiarazione.

Come si calcola il primo acconto 2026

L'acconto è un'anticipazione dell'imposta del 2026. Si può calcolare in due modi — e la scelta può fare una differenza significativa.

Metodo storico (il più semplice)

Si prende l'imposta sostitutiva definitiva del 2025 e si calcola il 40%. È il metodo predefinito — non richiede di stimare nulla, si usa il dato già noto.

Riprendendo l'esempio di Marco: imposta 2025 = € 3.225 → primo acconto = € 3.225 × 40% = € 1.290.

Metodo previsionale (quando conviene)

Si stima il fatturato del 2026 e si calcola il 40% dell'imposta attesa. Conviene usarlo quando si prevede un calo significativo del fatturato rispetto all'anno precedente — ad esempio per chi ha cambiato attività, ha avuto un periodo di inattività o ha già dati che indicano un anno peggiore.

Attenzione al metodo previsionale: se si stima un fatturato inferiore al reale e si versa un acconto insufficiente, a giugno dell'anno successivo si troverà un saldo maggiorato di sanzioni e interessi. Va usato con cognizione di causa.

Quanto si paga in totale il 30 giugno — esempio completo

Torniamo a Marco. Il 30 giugno 2026 deve versare sia il saldo 2025 che il primo acconto 2026. Vediamo il totale:

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Si può rateizzare?

Sì — ed è una delle cose che più non si sa. Il saldo e il primo acconto di giugno possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili, con interessi al 4% annuo. Sulle rate successive alla prima si applicano interessi crescenti.

Le scadenze delle rate, partendo dal 30 giugno, sono:

Rata Scadenza Interessi aggiuntivi
1ª rata30 giugno 2026nessuno
2ª rata16 luglio 20260,33%
3ª rata20 agosto 20260,66%
4ª rata16 settembre 20260,99%
5ª rata16 ottobre 20261,32%
6ª rata16 novembre 20261,65%

Proroga al 31 luglio: è sempre possibile pagare tutto il 31 luglio (invece del 30 giugno) applicando una maggiorazione dello 0,40% sull'intero importo. Non è una rateizzazione, ma uno slittamento utile se si ha bisogno di qualche settimana in più.

Il secondo acconto di novembre, invece, non è rateizzabile — va versato in un'unica soluzione entro il 30 novembre.

Le scadenze complete del 2026

30 Giugno 2026
Saldo 2025 + 1° acconto 2026
La scadenza principale dell'anno. Si versano insieme il saldo definitivo 2025 e il 40% dell'acconto 2026. Rateizzabile in massimo 6 rate fino al 16 novembre.
31 Luglio 2026 (opzionale)
Proroga con maggiorazione 0,40%
Chi non riesce a pagare il 30 giugno può versare entro il 31 luglio con una maggiorazione dello 0,40% sull'importo totale.
30 Novembre 2026
2° acconto 2026
Il 60% dell'acconto annuale. Non è rateizzabile — va versato in un'unica soluzione. Nessuna proroga ordinaria prevista.

I codici tributo F24

Il pagamento avviene con modello F24. I codici tributo per l'imposta sostitutiva sono:

1790
Saldo imposta sostitutiva
1791
1° acconto imposta sostitutiva
1792
2° acconto imposta sostitutiva

Per i contributi previdenziali i codici variano in base alla cassa di appartenenza. I contributi ENPAP (psicologi) non si versano con F24 ma tramite portale ENPAP.

Cosa fare se non si riesce a pagare

Se si supera la scadenza del 31 luglio senza aver versato, si entra nel ravvedimento operoso. Non è la fine del mondo — è uno strumento previsto dalla legge che permette di regolarizzarsi spontaneamente con sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie.

Le sanzioni variano in base ai giorni di ritardo:

  • Entro 14 giorni: 0,1% per ogni giorno di ritardo
  • Da 15 a 30 giorni: 1,25%
  • Da 31 a 90 giorni: 1,39%
  • Da 91 giorni a 1 anno: 1,67%

A queste si aggiungono gli interessi legali (1,60% annuo dal 2026) calcolati sui giorni di ritardo.

Importante: il ravvedimento va fatto spontaneamente, prima che arrivi una contestazione formale dall'Agenzia delle Entrate. Se arriva prima una comunicazione di irregolarità, le sanzioni tornano a essere quelle ordinarie (25%).

Il consiglio pratico per non trovarsi impreparati

La cosa che vediamo più spesso in studio è gente che arriva a giugno senza aver accantonato nulla. Non per negligenza — semplicemente perché nessuno gliel'ha mai spiegato chiaramente.

La regola semplice: metti da parte ogni mese una percentuale fissa di ogni incasso su un conto separato. Per la Gestione Separata la quota giusta è tra il 28% e il 32% del fatturato. Non toccare quella somma. A giugno sarà già tutto lì.

Domande frequenti

Cosa si paga il 30 giugno in regime forfettario?
Si versano due cose insieme: il saldo definitivo dell'imposta sostitutiva 2025 (imposta dovuta meno gli acconti già pagati) e il primo acconto 2026, pari al 40% dell'imposta stimata. A questi si sommano eventuali saldi contributivi previdenziali.
Come si calcola il primo acconto di giugno?
Con il metodo storico: si prende l'imposta definitiva dell'anno precedente e si calcola il 40%. Con il metodo previsionale: si stima il fatturato dell'anno in corso e si calcola il 40% dell'imposta attesa. Il metodo previsionale conviene solo se si prevede un calo significativo di fatturato.
Si può rateizzare il saldo di giugno?
Sì. Il saldo e il primo acconto di giugno possono essere spalmati in massimo 6 rate mensili, con interessi al 4% annuo. L'ultima rata non può andare oltre il 16 novembre. Il secondo acconto di novembre invece non è rateizzabile.
Quali codici tributo si usano per il forfettario?
Per l'imposta sostitutiva: 1790 (saldo), 1791 (primo acconto), 1792 (secondo acconto). Per i contributi INPS GS i codici variano in base alla posizione previdenziale. I contributi ENPAP si versano sul portale ENPAP, non con F24.
Cosa succede se non pago il 30 giugno?
È possibile versare entro il 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Dopo tale data si entra nel ravvedimento operoso: sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo nei primi 14 giorni, 1,25% fino a 30 giorni, 1,39% fino a 90 giorni. Si aggiungono interessi legali dell'1,60% annuo.

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